Piz Bernina Climbing Notes

  • September 25, 2012
    ciaga from Italy

    la recente estate molto calda specie nel mese di agosto ha drasticamente modificato l'attacco della ferrata che conduce al rif.marco e rosa rendendolo pericoloso e difficile.la relazione precedente non è più da ritenersi attendibile.

  • June 19, 2012
    ciaga from Italy

    Accesso al rifugio Marco e Rosa
    Dal Rifugio Marinelli
    Dalla Diga di Campo Moro, 1940 m, si prende il sentiero che in circa 3 ore conduce al rif Marinelli mt 2813.
    Dal rifugio si prosegue verso nord est tornando leggermente nella direzione di provenienza e traversando a destra della cresta dentellata rocciosa che proviene dal Passo Marinelli Occidentale 3100m ca. Si risale il vallone facendo attenzione alla neve che ricopre l’alveo del torrente e si arriva al suddetto passo. Si traversa a mezzacosta verso nord ovest puntando al plateau del ghiacciaio di Scerscen Superiore. Di qui (attenzione a piccoli crepacci anche sul pianoro) si punta al canalone posto tra la nostra vetta e la massiccia punta della Cresta Guzza. Il canale ha una pendenza media di 45°, ma punte di 50-55° sul lato destro (est). Ci sono due crepacce terminali, una al primo terzo ed una quasi a metà da superare in maniera differente in base alle annate. Si supera tutto il canalone fino alla Sella di Cresta Guzza sul lato ovest della quale sorge la Capanna Marco e Rosa a 3598 metri.
    In alternativa, oppure in discesa, è possibile risalire la nuova (dal 2002) ferrata ottimamente attrezzata che conduce direttamente al rifugio dalle balze rocciose che formano la spalla sinistra del canalone, proprio a picco sotto la capanna. L’attacco è 100 metri sopra l’attacco del canale, dove questo si irrigidisce e prima della seconda crepaccia.
    Salita al Piz Bernina
    Dalla Capanna Marco e Rosa seguire l’ampio pendio (200 metri) che conduce alla Spalla (Spedla) del Pizzo Bernina o Punta Perrucchetti, 4020m. Giunti alla rocce attaccare la cresta di destra ove cominciano spit e fittoni, evidenziati da bolli gialli. Due tiri (50 m) di II-III, con roccia non saldissima, segue un tratto piano e la cresta si reimpenna per un tratto ripido (25m, III) da superare sul lato destro (chiodi). Tutto il tratto roccioso è superabile sul pendio nevoso destro, se in buone condizioni. Si prosegue con minor pendenza, 20 metri, e per le facili roccette ed un tratto aereo di cresta nevosa si arriva alla vetta della Spalla.
    Ci si abbassa verso la sella che porta alla vetta principale per una affilatissima crestina nevosa e si rimonta dalla parte opposta fino alle rocce (I-II) che si superano agevolmente fino a calcare la vetta svizzera 4048m.
    Discesa
    Per lo stesso itinerario.
    Il tratto roccioso della Spalla è superabile con tre doppie attrezzate da 25 metri.